
Dopo Emily Dickinson e Anne Sexton, i meravigliosi versi di un’altra grande poetessa americana, Sylvia Plath.
"Papaveri in ottobre"
Nemmeno le nubi assolate possono fare stamane
gonne così. Né la donna in ambulanza,
il cui rosso cuore sboccia prodigioso dal mantello –
Dono, dono d’amore
del tutto non sollecitato
da un cielo
che in un pallore di fiamma accende i suoi
ossidi di carbonio, da occhi
sbigottiti e sbarrati sotto cappelli a bombetta.
O Dio, chi sono mai
io da far spalancare in un grido queste tarde bocche
in una foresta di gelo, in un’alba di fiordalisi
Sylvia Plath
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Grazie per aver aggiunto altri splendidi versi di Sylvia Plath a questo piccolo spazio a lei dedicato…bacio a entrambe
Questa mi piace moltissimo……….Quando dai a qualcuno tutto il tuo cuore e lui non lo vuole,non puoi riprenderlo indietro, se ne è andato per sempre………(Sylvia Plath)
L’essere distesa mi è più naturale. Allora c’è aperto colloquio tra il cielo e me e sarò utile quando sarò distesa per sempre: forse allora gli alberi mi toccheranno e i fiori avranno tempo per me.(un bacio)Nicoletta