Paganesimo in Europa

Il paganesimo, con Borri, entra nel Medioevo e vi resta assai più a lungo di quanto la vulgata conceda: non un residuo che si spegne con l’antichità, ma una presenza che attraversa nove secoli e mezzo continente, dal Mediterraneo al Baltico, minoritaria eppure tutt’altro che marginale. Questa è la novità che salta agli occhi. Ma il libro fa qualcosa di più sottile, e insieme di più rischioso. Difatti, Borri muove dalla consapevolezza di Bettini: il «pagano» non è un’identità, è un’etichetta. La coniano i cristiani per dare un volto all’avversario, ritagliandolo per negazione: è pagano tutto ciò che il cristiano non è. E poiché la scrittura avanza insieme alla nuova fede, di quel mondo non ci resta che il ritratto tracciato da chi lo combatteva: una voce sola, che parla al posto dei vinti. Il punto è che riconoscere non basta a non scambiarla per un corpo. Ricostruendo per centinaia di pagine «il mondo europeo dei pagani», dal Meridione d’Italia fino a Capo Arkona nell’isola di Rügen con il suo santuario baltico (allora sacro a una divinità slava) ad est di Stralsunda, Borri restituisce compattezza proprio a quel che pur aveva dichiarato inesistente: raccoglie frammenti disparatissimi — fuochi nei campi, maschere animali, divinità delle acque — e li dispone come tessere di un unico sistema, là dove le fonti, spesso redatte secoli dopo i fatti, autorizzano al più una congettura. È la tentazione di far coincidere la morfologia con la storia: isolare una forma ricorrente e trattarla come continuità reale. Ne nascono espressioni che si mordono la coda – «fede pagana», «religione pagana» – che rimettono in piedi l’oggetto che l’analisi voleva sciogliere, e che per simmetria comprimono il cristianesimo in un blocco dottrinale altrettanto fittizio. Sono i rischi da correre: la storia è ricerca, la ricerca è dinamica, la dinamica espone al rischio della caduta e quindi dell’errore, il progresso scientifico cammina incappando negli errori. Chi non vuol correre il rischio di sbagliare, rinunzi alla ricerca.

tratto da Gli ultimi pagani d’Europa resistenti all’avanzata cristiana di F. Cardini, Avvenire 3/09/2026

Il regno perduto degli dèi. Il paganesimo nell’Europa medievale (300-1200), ed. Carocci

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