
Nel 2016 si festeggiano in tutta Europa i 1700 anni dalla nascita di San Martino di Tours, uno dei grandi santi d’Europa, cui è dedicata la cattedrale di Lucca che custodisce il Volto Santo. San Martino nacque nel 316 a Szombathely (la Sabaria latina) nell’attuale Ungheria e nel corso della sua vita attraversò Slovenia, Italia e Francia dove, una volta abbandonata la vita militare, divenne vescovo di Tours e morì in Touraine a Candes-Saint-Martin l’8 Novembre 397 per essere poi sepolto a Tours l’11 Novembre, data in cui viene celebrato.
Il suo percorso è oggi uno degli Itinerari del Consiglio d’Europa che unisce l’Europa da Est a Ovest e in più tratti si sovrappone alla Francigena di cui Lucca è tappa importante.
L’evento “I giorni di San Martino a 1700 anni dalla nascita”, organizzato da Lucca Ospitale in collaborazione con Ilaria Sabbatini (responsabile del progetto ARVO – Archivio Digitale del Volto Santo), intende celebrare la figura del Santo e dare spazio a professionalità e realtà lucchesi inserendo così Lucca in studi ed eventi in corso e recuperando la sua vocazione internazionale quale punto nodale di importanti Vie, di Pellegrinaggio e non solo, che nell’antichità la collegavano con tutta l’Europa.
Durante la giornata si parlerà inoltre di San Frediano, grande personaggio della storia lucchese, accomunato a Martino dalla tradizione, secondo la quale il primo avrebbe dato il via alla costruzione della prima chiesa dedicata a San Martino nella seconda metà del 500 d. C., e da esperienze simili che li rendono personaggi ricchi e affascinanti. Frediano nacque in Irlanda e attraversò l’Europa da Nord a Sud all’interno di quel movimento che vide altri uomini di fede dell’Isola, come San Gallo e San Colombano, attraversare le terre dell’ex Impero Romano generando una rinascita culturale, civile, economica grazie ai numerosi monasteri da essi fondati. Si recò a Roma come pellegrino per poi sulla via del ritorno fermarsi a Lucca dove divenne eremita sul Monte Pisano e fondò una comunità monastica. Tratti (pellegrino, eremita, fondatore di comunità) che ha in comune con Martino. Entrambi divennero Vescovi poi Santi avendo a che fare con le popolazioni barbare, devote all’arianesimo, il cui incontro con quelle romanizzate è alle radici dell’Europa attuale.
I percorsi di questi due personaggi dell’antichità “parlano” all’attualità non solo attraverso i monumenti e le vie che tutt’oggi sono attraversate da pellegrini e turisti. Martino nacque ai confini di un Impero Romano al termine della sua parabola, in quell’Ungheria dove anche oggi premono genti che chiedono di potersi stabilire in Europa. Frediano, attraverso il contatto con i Longobardi conquistatori, visse in prima persona la ricerca di nuovi assetti in un mondo cambiato dalla crisi e dal crollo di Roma. Pur a distanza di tanto tempo quindi i due Santi ci offrono con la loro esperienza vie per poter affrontare un mondo come il nostro cambiato dalla crisi e in cerca di nuovi equilibri sociali, lavorativi, politici, religiosi.
Stefano Vannucchi per Lucca Ospitale