
"A quel tempo aveva sedici anni ed era molto bella. Era bassa di statura, ma muscolosa e tranquilla come se il suo corpo fosse a conoscenza di qualche segreto. Come se nascondesse qualcosa, nelle ossa, nel sangue, nella carne, il mistero del tempo e della vita, qualcosa che non si può comunicare agli altri e non si può tradurre in una lingua diversa: un segreto che le parole non sono in grado di sostenere.
…Al castello non aveva nè titoli nè ranghi. Tutti percepivano semplicemente la sua forza. Il generale era il solo a ricordare, distrattamente, che Nini aveva già superato i novanta. Nessun altro sembrava esserne consapevole. La forza di Nini dilagava per tutta la casa attraverso le persone, i muri, gli oggetti, come la corrente elettrica che sul piccolo palcoscenico dei teatrini ambulanti mette in moto di nascosto le marionette, il Prode Giovanni e la Morte. A volte si aveva la sensazione che la casa e gli oggetti sarebbero caduti a pezzi, se la forza di Nini non avesse tenuto insieme tutto quanto, così come i tessuti molto antichi si polverizzano e si dissolvono se qualcuno li sfiora all'improvviso".
Sàndor Màrai, Le Braci
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