
"A volte un viaggio scaturisce dalla speranza e dallistinto, da quellinebriante convinzione che vi invade mentre il vostro dito scorre sulla carta: Sì, qui, qui…e qui. Queste sono le terminazioni nervose del mondo… Cento motivi reclamano la partenza. Si parte per entrare in contatto con altre identità umane, per riempire una mappa vuota. Si ha la sensazione che quello sia il cuore del mondo. Si parte per incontrare le molteplici forme della fede. Si parte perchè si è ancora giovani e si desidera ardentemente essere pervasi dalleccitazione, sentire lo scricchiolio degli stivali nella polvere; si va perchè si è vecchi e si sente il bisogno di capire qualcosa prima che sia troppo tardi. Si parte per vedere quello che succederà. Tuttavia, seguire la Via della Seta significa seguire un fantasma. Si dipana attraverso il cuore dellAsia, ma ufficialmente è scomparsa lasciandosi alle spalle il tracciato della propria irrequietezza; confini alterati, popoli non riportati sulle carte. La Via si biforca e vaga ovunque voi siate. Non è una sola strada, ma molte: una rete di scelte."
Colin Thubron, "Ombre sulla Via della Seta"
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