Cito una parte della postfazione di Mauro Pesce a "Inchiesta su Gesù" per consigliarne la lettura. Il dialogo fra un ateo colto come Augias e un esperto bibliofilo come Pesce si trasforma in uno splendido viaggio alla ricerca della figura storica di Gesù attraverso i testi canonici e quelli che negli ultimi 150 anni, come affermato dallo stesso Pesce, hanno rivoluzionato la ricerca. Da Matteo, Marco, Luca e Giovanni ai vangeli gnostici e copti, dalle pergamene di Nag Hammadi e Qumran e da altri testi emergono elementi sempre nuovi sulla figura di Gesù, figura che, come quando ha attraversato la terra dIsraele, chiede di mettere sempre in gioco le nostre convinzioni.
"Cè chi critica gli specialisti perchè in perpetuo dibattito gli uni con gli altri e perchè i loro risultati appaiono sempre provvisori. Meglio sarebbe basarsi sulle certezze di una fede assoluta o, allopposto, sul rifiuto deciso di ogni questione religiosa, un modo anche questo per chiudere una volta per tutte il problema. Io credo, al contrario, che una caratteristica umana irrinunciabile sia quella di mettere sempre in gioco le proprie convinzioni sulla base di acquisizioni sempre nuove, senza pregiudizi verso le opinioni degli altri, ma cercando di chiedere loro quali siano le basi razionali dei rispettivi convincimenti. Come insegna Socrate, si tratta di spiegare le proprie ragioni, ma di chiedere che anche gli altri lo facciano. Altrimenti il pericolo del fondamentalismo o dellintolleranza è alle porte. In questo libro mi sembra di aver sostenuto, in grande sintesi, che Gesù era un ebreo che non voleva fondare una nuova religione. Non era un cristiano. Era convinto che il Dio delle Sacre Scritture ebraiche stesse cominciando a trasformare il mondo per instaurare finalmente il suo regno sulla terra. Era del tutto concentrato su Dio e pregava per capire la sua volontà e ottenere le sue rivelazioni, ma era anche del tutto concentrato sui bisogni degli uomini, in particolare i malati, i più poveri e coloro che erano trattati in modo ingiusto. Il suo messaggio era inscindibilmente mistico e sociale. Il regno di Dio non venne e, anzi, egli fu messo a morte dai romani per motivi politici. I suoi discepoli, che provenivano da ambienti i più vari, ne diedero fin dallinizio interpretazioni differenti. Si interrogarono sulla sua morte fornendo spiegazioni diverse e molti di loro si convinsero che egli fosse risuscitato. Un certo numero di suoi seguaci rimase dentro le comunità ebraiche, mentre altri diedero vita a una nuova religione percorsa da diverse correnti, il cristianesimo. Solo fra il III e il IV secolo si sarebbe formata una collezione di Sacre Scritture cristiane, quella che oggi si chiama "Nuovo Testamento", ma numerosissime opere dei primi cristiani erano state nel frattempo scritte. Quelle che le Chiese considerarono apocrife, a partire allincirca dal IV secolo, scomparvero poco alla volta, ma sono ricomparse dalla fine dell800 a oggi grazie agli scavi archeologici e alle ricerche storiche. La massa di studi sviluppata in centocinquantanni ha rivoluzionato le nostre conoscenze. Spero che lettrici e lettori, di fronte alla presentazione di tante affermazioni e ipotesi storiche, siano spinti ad allargare la propria conoscenza e a leggere direttamente opere che forse non conoscevano. Quanto più aumenta la consapevolezza storica, tanto più si rinvigoriscono il pensiero critico e la vita democratica di un paese, e i fondamentalismi di qualunque tipo dimostrano la propria debolezza culturale e la devastazione mentale che operano. Anche chi non è uno specialista può farsi unidea personale. Ma ciò può avvenire solo a determinate condizioni. In primo luogo, bisogna leggere sintesi storiche serie. Occorre poi consultare direttamente tutti i vangeli, canonici e non canonici, sulla base di buone traduzioni e buoni commenti. Soprattutto, bisogna leggere i vangeli con la consapevolezza che luno non deve essere letto alla luce dellaltro, perchè ognuno trasmette una diversa visione dei fatti. E necessario fare grande attenzione alle differenze. Inoltre, bisogna sempre ricordare che, fin dallinizio, sono state date interpretazioni diverse di Gesù. In principio cè la diversità: non un solo cristianesimo, ma molti cristianesimi. Del resto le cose stanno così ancora oggi. Anche per le altre religioni."
Mauro Pesce, "Inchiesta su Gesù"
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Lucida ed attenta analisi che ho percorso anch’io per il mio cammino solitario di conoscenza.
sai … in questo periodo da te leggo cose che mi interessano particolarmente … sintonia o punto d’incontro inevitabile?