Café Martinho da Arcada, Lisboa

Situato a Terreiro do Paço, sotto il porticato nord-orientale della piazza più bella della capitale, il bicentenario Café Martinho da Arcada inizia la sua storia nel 1778 come una modesta bottega di bevande, dove si poteva anche acquistare il ghiaccio. Tuttavia, per quanto riguarda l’accuratezza storica, la data ufficiale della sua inaugurazione è il 7 gennaio 1782.
Secondo alcune testimonianze dell’epoca, fu alla luce di lampade a olio e al suono di una fanfara che il suo proprietario, Julião Pereira de Castro, capo commerciante di ghiaccio della Casa Reale, svelò un’insegna su cui si leggeva, in lettere dipinte d’oro, “Casa della Neve”.

Nella Lisbona del XVIII secolo, dove proliferavano taverne di dubbia reputazione, la nascita di una nuova taverna era un evento importante. Di fronte a una vita di gioiosa eccitazione, dove, tra gli ospiti d’onore, spiccavano alti rappresentanti della corte della regina Maria I, insieme ad alcuni ricchi borghesi, Pereira de Castro e sua moglie Policarmo, visibilmente commossi, aprirono le porte che rendevano quel luogo, quasi sulle rive del Tago, quasi un luogo sconosciuto.
A causa dei suoi numerosi impegni di corte, il fondatore di Martinho da Arcada lo diede in affitto l’anno successivo all’italiano Domenico Mignani, che nel frattempo lo ribattezzò “Casa de Café Italiana”.

Con l’avvento del nuovo secolo, le osterie settecentesche tendevano a scomparire e l’abitudine di bere caffè, come in Europa, cominciava a diffondersi anche da noi.
Il Martinho da Arcada, pur rimanendo di proprietà della famiglia Rodrigues, ha visto succedersi diverse gestioni che ne hanno modificato il nome: “Café do Comércio” (Caffè del Commercio), “Café dos Jacobinos” (Caffè dei Giacobini), “Café da Neve” (Caffè della Neve), “Café da Arcada do Terreiro do Paço” (Caffè dell’Arcata di Piazza del Palazzo).
Nel 1829, Martinho Bartolomeu Rodrigues (nipote di Julião) ne cambiò il nome in Café Martinho e, 16 anni dopo, per evitare possibili confusioni con un altro locale che aveva acquisito in Largo Camões, optò per Café Martinho da Arcada, nome che è rimasto in uso fino ad oggi.
Per oltre due secoli, diverse generazioni di governanti, politici, militari, artisti e scrittori hanno scelto questo caffè come punto d’incontro, privilegiandolo come spazio unico per la socializzazione. Tra le numerose personalità che lo hanno frequentato, spicca un cliente d’eccezione: Fernando Pessoa, figura imprescindibile della letteratura universale e uno dei più grandi poeti di lingua portoghese.

Nel XX secolo, dopo diversi decenni di proprietà della famiglia Mourão, una nuova società, con il sostegno dello Stato, ha riacquistato il locale nel 1990, donandogli nuova vita. Per vent’anni, lo scrittore Luís Machado ha promosso e organizzato numerosi incontri ed eventi culturali, tra cui spiccano “Conversazioni del giovedì”, “Le notti di Martinho” e “Volti dell’identità portoghese”, iniziative che hanno accresciuto notevolmente il prestigio di questo caffè a tema Pessoa, oggi più letterario che mai.
Oltre al tavolo di Fernando Pessoa, vero e proprio simbolo del locale, Martinho da Arcada ha reso omaggio anche a Eduardo Lourenço, José Saramago, Júlio Pomar, Manoel de Oliveira e Ruy de Carvalho, intitolando loro dei tavoli. Gli attuali proprietari, António de Sousa e la sua famiglia (António Marcos de Sousa e Maria Adília de Sousa), hanno visto il loro lavoro riconosciuto a livello internazionale, grazie alla conservazione delle radici storiche del locale e alla loro attenzione per la cucina autenticamente portoghese. Attualmente, il caffè preferito di Fernando Pessoa è forse il più cosmopolita di Lisbona, attirando migliaia di visitatori da tutto il mondo. Nel 1999, è stato scelto dalla “European Coffee Guide” come miglior caffè dell’anno.

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