Les Deux Magots

Les Deux Magots era il nome di un magasin de nouveautés situato al numero 23 di Rue de Buci che nel 1873 si trasferì in Place Saint-Germain-des-Prés per espandersi. Nel 1884 il negozio lasciò il posto ad un café liquoriste, che mantenne lo stesso nome e le due statue orientali (in francese chiamate “magots“) che ancora oggi adornano la sala principale. Numerosi scrittori, tra cui Verlaine, Rimbaud e Mallarmé, amavano ritrovarsi qui. Il caffè iniziò così a svolgere un ruolo importante nella vita culturale parigina.

Nel 1914, Auguste Boulay, bisnonno dell’attuale proprietario, rilevò l’esercizio (che era sull’orlo del fallimento) per trasformarlo in un caffè letterario. Da allora tra i suoi tavoli si sono avvicendati pittori, scrittori e artisti di ogni genere. Negli anni Venti fu la volta dei surrealisti: Breton, Desnos, Bataille, Artaud, Picasso e Giacometti erano degli habitué. Nel 1933, quando il Prix Goncourt fu assegnato a un romanzo di Malraux, giudicato troppo accademico, i surrealisti decisero di fondare il loro premio letterario, che chiamarono Prix des Deux Magots.

Negli anni Cinquanta divenne il quartier generale degli esistenzialisti. Sartre e Simone de Beauvoir venivano qui tutti i giorni e scrivevano senza sosta per ore, riempendo tre portacenere. Più recentemente il caffè è stato il luogo della Ville Lumiére prediletto di Jorge Luis Borges, James Baldwin, Alberto Moravia e Umberto Eco. Oggi al mondo dell’arte e della letteratura, fra gli habitué, si è aggiunto anche quello della moda e della politica.

tratto da Les Deux magots in parigi.it

Sito web de Les Deux Magots: https://lesdeuxmagots.fr/en/our-history/

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