Ma che tempo è questo, dimmi, quale luna
scivola rossa come sangue nel cielo giù tra le canne,
chi mise in guardia dal futuro, chi versò
stagno nell’acqua e trasse la sua carta divinatoria
chi andò a prendere una pietra nel mare, e trovò
un meteorite a forma di granchio
chi dormiva nel labirinto di granito, chi andò
dagli alberi, per avere cura e consolazione
ancora la betulla ha le foglie, e il tiglio, l’ontano
il sambuco, il frassino; il nocciolo forma noci
e le canne cantano sotto giovani nuvole
il loro canto mattutino. Nel respiratore si aumenta
l’ossigeno e l’uomo di Omsk lotta
per la vita. Una fiamma brilla nelle pupille
della betulla. A quest’ora il mondo trattiene
il respiro davanti ai cattivi segni di un’ora di seta.
La principessa dei canneti
Eva Ström
tratto da Voci di donne dal Nord (Crocetti, 2025), a cura di M.C. Lombardi