Yennayer, il Capodanno Amazigh

Mentre il mondo si è appena accomodato nel nuovo anno gregoriano, in Algeria si risveglia una celebrazione diversa, che precede i calendari moderni di millenni. Il 12 gennaio, al calar della sera, le comunità amazighe in tutta l’Algeria e il Nord Africa si riuniscono per accogliere Yennayer, il Capodanno Amazigh, che segna l’inizio dell’anno 2975 del calendario berbero.

L’aria si riempie degli aromi del couscous che sobbolle e dei suoni della musica tradizionale, mentre le famiglie indossano abiti cerimoniali dai colori vivaci per onorare una tradizione che resiste da più di tremila anni. Questa non è una semplice transizione di calendario – è una potente dichiarazione di resilienza culturale, un’allegra affermazione dell’identità da parte delle popolazioni indigene del Nord Africa, e una delle più antiche celebrazioni continuative dell’umanità.

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Yennayer: Il Capodanno Amazigh in Algeria – Una Celebrazione Millenaria, Oryxvoyage

Yennayer rappresenta il primo mese del nuovo anno amazigh, celebrato secondo il calendario giuliano il primo giorno del mese di gennaio che, a differenza di quello gregoriano, cade tra il 12 e il 14 del mese. La celebrazione risale a tempi molto antichi, al 950 a.C., anno in cui il re amazigh Shoshenq I fu incoronato faraone in Egitto, dopo aver sconfitto Ramses III, dando così inizio alla storia berbera. Le celebrazioni per il nuovo anno sono diffuse in tutto il Nord Africa e nelle comunità berberofone presenti nel resto del mondo, in quanto considerata una vera e propria festa nazionale. Per celebrare la festività, vengono preparati piatti tipici della tradizione, tra cui il cous cous, all’interno del quale viene nascosto l’osso di dattero che, secondo credenza popolare diffusa, porterebbe fortuna a colui che lo trova. La celebrazione di Yennayer è molto sentita, anche perché segnando l’inizio del nuovo anno, regola anche il calendario agricolo stagionale.

Il Centro di studi Berberi dell’Università di Napoli – L’Orientale si propone di favorire lo sviluppo degli Studi Berberi, unitamente all’arricchimento delle conoscenze degli assetti storico-etno-culturali, socio-economici e d’altro genere delle genti e delle aree berbere e berberofone dell’Africa Settentrionale mediterranea, saheliana e sahariana.

Centro di Studi Berberi/Amazigh – Università di Napoli L’Orientale