O silenzioso, mite mattino d’ottobre,
le tue foglie sono mature per la caduta;
il vento di domani, se impetuoso,
dovrà spazzarle tutte via.
Sopra la foresta i corvi gracchiano;
domani forse si raduneranno e partiranno.
O silenzioso, mite mattino d’ottobre,
fa’ che le ore di questo giorno inizino lente,
fa’ che il giorno ci sembri meno breve.
Cuori non avversi a lasciarsi ingannare,
ingannaci nel modo che solo tu conosci;
lascia cadere una foglia allo spuntar del giorno,
a mezzogiorno lasciane cadere un’altra,
una dai nostri alberi, un’altra lontano;
ritarda l’alba con una dolce nebbia,
incanta la terra con l’ametista.
Piano, piano!
Per il bene dell’uva, non per altro,
i cui pampini già bruciano nel gelo,
i cui grappoli andrebbero perduti–
per il bene dell’uva lungo il muro.
Robert Frost