Una divina via

Ma c’è davvero il Tempo, il distruttore?
Quando, sui monti immoti, le rocche disintegra?
E questo cuore, che eterno agli Dei appartiene,
quando il Demiurgo lo vince?

Siamo davvero fragili, impauriti
quanto il destino vuol farci apparire?
e l’infanzia, promessa impetuosa
profonda alle radici, si fa muta, alla fine?

Ah lo spettro della caducità
trapassa chi innocente l’accoglie
come fumo sottile.

Pure, anche noi si vale, così come siamo, alla spinta,
sbandati, accanto a forze che non passano siamo
una divina via.

R.M. Rilke da I sonetti a Orfeo, ed. Garzanti