In tutti i quartieri di New York i randagi sono governati da un “capo”, il maschio più grosso e più forte. Ma, a parte il capo, la società dei gatti di strada non ha una gerarchia precisa. Al suo interno però si distinguono tre tipi di gatto: i selvatici, i bohémien e i gatti che lavorano part-time nel negozio di alimentari o al ristorante.
Per sopravvivere, il gatto selvatico si affida all’occasionale bidone della spazzatura o ai topi e ha scarsissimi contatti con gli esseri umani, anche con quelli che potrebbero nutrirlo. Il selvatico, il più trascurato fra i randagi, ha un’inconfondibile aria spiritata, un’espressione selvaggia, tutta occhi, e in genere lo si trova al porto, vicino all’acqua.
Il bohémien è più avvicinabile. Non scappa davanti alle persone. Spesso viene nutrito di giorno per strada da sensibili gattare (sono per la maggior parte donne) che chiamano i randagi “cocchini”, “angeli” o “cari” e si indignano quando l’oggetto delle loro cure viene definito “gatto da vicolo”. La maggior parte dei bohémien è così puntuale all’ora del pasto che un amante dei gatti ha avanzato l’ipotesi che le bestiole siano in grado di leggere l’orologio. Ha portato l’esempio di un tigrato grigio che compare cinque giorni la settimana, alle cinque e mezzo del pomeriggio in punto, in un palazzo di uffici fra la Broadway e la Diciassettesima, dove gli addetti all’ascensore gli danno da mangiare. Ma di sabato e domenica il gatto non si fa mai vedere; pare che sappia che in quei giorni la gente non va a lavorare.
I gatti che lavorano part-time nel negozio di alimentari o al ristorante, spesso bohémien ravveduti, mangiano bene e tengono lontani i topi, ma di solito usano il negozio come un albergo e di notte preferiscono aggirarsi per le strade.
Nonostante l’orario di lavoro flessibile, il part-time ha comunque diritto a molti dei privilegi del suo omologo domestico – il gatto del negozio di alimentari a tempo pieno, l’anti-randagio – compreso quello di dormire in vetrina.
Il bohémien ravveduto di una gastronomia di Bleeker Street si nasconde dietro la porta e caccia via tutti gli altri bohémien in cerca di elemosina.
tratto dal racconto “New York è una città di cose che passano inosservate” di Gay Talese