La vecchiaia, la malattia, la morte e la salvezza: ecco i quattro ineluttabili visitatori celesti che portano sì dolore, ma anche trasformazione. Intermediari tra i mondi, essi recano con sé notizia bruciante, messaggio d’altrove che risveglia, ma per ascoltare la loro voce non basta porgere l’orecchio. Bisogna, piuttosto, essere disposti a disimparare: disimparare le garanzie di riuscita; disimparare ad accorgersi più facilmente del male che del bene; disimparare a corteggiare la perfezione mentre l’imperfezione mendica un sorriso; a pesare in chili ciò che manca e in grammi ciò che è offerto. Impegnativo, vale la pena. (Festival Torino Spiritualità)
I visitatori celesti di Chandra Candiani, ed. Einaudi
Immagine: Il Cielo sopra Berlino di Wim Wenders