È una bella serata. Dormi bene.
Stan per andare a letto i miei vicini,
già si sono avviati
anche gli scalpellini. Risuonava
lontana, chiara la pietra,
e il martello e la strada.
Ora è sceso il silenzio.
Fu molto tempo fa,
quando ti ho vista.
Le tue braccia operose sono fresche
come questa fiumana di silenzio.
Non mormora, ma scorre lentamente;
così adagio che accanto ad essa gli alberi
i pesci e anche le stelle
si addormentano.
Io resto tutto solo.
Sì, sono stanco, ho lavorato molto;
dormirò anche io alla fine.
Dormi serena.
Certo, anche tu sei triste.
Per questo io sono triste.
C’è silenzio.
Ora i fiori perdonano.
Dormi bene di Attila József