E poi stringi forte e mi fai male piano.
Saprai regalare dove mi riposo?
Vorrai vedere dove versa il mio passato?
O sei un altro uomo, un altro essere umano?
E poi ti stringo forte e ti racconto piano,
com’è sentirsi preda, essere un dannato.
Saprò dimenticare cosa non c’è mai stato.
sarò un’altra volta, un altro essere umano.
Chiudo gli occhi e non c’è verso,
nel silenzio ti riconosco.
Tutto cade e tutto resta
dentro al cuore di questa tempesta.
Chiudo gli occhi e mi disperdo
nel tuo odore che riconosco.
Tutto viene e tutto resta,
caro cuore, cara mia tempesta.
Esterno Notte, Esterina