Trattare dei metodi per evitare o eliminare le emozioni negative va oltre i fini di questo modesto libro. Posso soltanto ripetere con parole diverse quanto ho detto nella prima parte: quando sull’io cosciente gravano con peso eccessivo emozioni come il timore, la collera, la preoccupazione, l’afflizione, l’invidia, l’ambizione, allora la mente e il corpo soffrono insieme. Una delle più importanti funzioni psicofisiche che di solito ne risente maggiormente è quella delle vista.
Le emozioni negative menomano la vista, in parte attraverso un’azione diretta sui sistemi nervoso, ghiandolare e circolatorio, in parte indebolendo l’efficienza della mente. E’ letteralmente vero che si diventa “ciechi di rabbia”, che la paura fa “vedere tutto nero” o fa “ballare tutto dinnanzi agli occhi”, che l’angoscia può “ottundere” al punto da ridurre la vista e l’udito, con conseguenze pratiche spesso gravi. Né gli effetti di tali emozioni negative sono sempre transitori. Se hanno una certa intensità e se si protraggono per un certo tempo, sentimenti negativi come l’angoscia, l’amore deluso e lo spirito di competizione possono produrre nelle loro vittime seri disordini organici, per esempio l’ulcera gastrica, la tubercolosi e malattie coronariche. Possono anche produrre negli organi mentali e fisici della vista, una disfunzione durevole che si manifesta come sforzo mentale, tensione nervosa e muscolare e vizi di rifrazione. Chi vuole avere una vista normale deve perciò fare il possibile per evitare queste perniciose emozioni negative o liberarsene, e apprendere nel contempo l’Arte di Vedere, che permette di eliminare in parte o completamente i disastrosi effetti di tali emozioni sugli occhi e sulla mente.