Archie e Cary

Ha solo 10 anni, il giovane “Archie” Leach, quando all’improvviso viene privato di sua madre. È molto giovane e già gli piace andare al cinema con il papà per sognare davanti a quelle storie che lo fanno evadere dalla sua situazione familiare, da genitori con un rapporto di coppia in crisi e da una madre che vuole controllarlo ossessivamente. “Mia madre non era una donna felice – queste le parole dell’attore una volta adulto – e io non ero un bambino felice perché mia madre mi soffocava con le sue cure”. Elsie Leach, sua madre, in effetti vuole il meglio per lui, talvolta esagerando, come quando pretende che un bambino della sua età non si sporchi giocando a calcio o non macchia la tovaglia dove mangia.
Comportamenti ossessivi, che presto fanno largo anche a segni di un’instabilità mentale sempre crescente, al punto tale che suo marito, Elias Leach, decide di contattare il medico di famiglia e farla ricoverare nell’ospedale locale per malattie mentali senza, però, dire la verità a suo figlio. Al giovane Archibald dice semplicemente che sua madre è andata via, a riposare in una sorta di vacanza, lasciando il bambino a disperarsi per questo abbandono improvviso, chiedendosi perché la mamma non l’abbia portato via con lui. Un abbandono che si riflette per tutta la vita di Cary Grant, come ammesso da lui stesso, che in età adulta soffre di depressione, dovendo fare addirittura ricorso all’LSD dopo aver provato anche con lo yoga o l’ipnosi, senza contare il suo passaggio da una moglie all’altra (Cary Grant si sposa infatti per ben 5 volte).
Non contento, il padre Elias, stanco di dover rispondere alle domande del figlio, ad un certo punto gli dice addirittura che sua madre è morta. L’attore scoprirà la verità solo dopo 20 anni, rimanendo sconvolto ed occupandosi della donna da quel giorno in poi, pur non potendo mai rimediare agli anni perduti e al trauma subìto.
Dopo aver perso così drammaticamente la madre e senza nessun punto di riferimento, Archibald a soli 15 anni lascia la scuola e si unisce ad una compagnia di saltimbanchi con cui parte per un tour e nel 1920 parte per gli Stati Uniti e partecipa allo spettacolo Good Times a Broadway, dando così ufficialmente il via alla sua carriera artistica. Negli Anni 30 la Paramount gli fa un contratto e nel 1932 gli impone di cambiare il suo nome: nasce così, ufficialmente, Cary Grant.

tratto da Cary Grant, i film e le donne che hanno segnato la sua vita, Elle 28/04/2022