Una preghiera per l’Albero

Un altro mito molto diffuso riguarda gli alberi. Se si presenta la necessità di tagliare un albero è importante prima parlare con lo spirito dell’albero e raccontagli il motivo che ti spinge a farlo. Per la mitologia africana un albero è una vita. L’albero ha ricevuto il dono della vita dallo stesso Dio che ha creato anche te, per questo non puoi tagliarlo senza chiedere il permesso. Questo significa che non si può tagliare un albero per il puro gusto di farlo o per questioni utilitaristiche. L’anacardio, ad esempio, è un tipo di albero che non può essere toccato senza aver prima ricevuto un permesso, altrimenti, nel momento in cui cade, ti potrebbe franare addosso e tu finiresti per morire con lui. Io stessa ho dovuto tagliare un albero qui, a casa mia, un albero molto grande che stava compromettendo una parete della casa. Andai in giro a cercare qualcuno che facesse il lavoro e i tre operai con cui parlai mi dissero tutti la stessa cosa: questo è un grande albero, non possiamo tagliarlo senza aver detto una preghiera per lui. Con il primo insistetti per tagliarlo, ma lui si rifiutò, e lo stesso fece il secondo. Al terzo dissi: va bene, fai la tua preghiera, ma dopo porta a termine il lavoro. Lui mi chiese di comprare una bottiglia di vino bianco, una gallina bianca e del tabacco. Quando arrivò l’ora della preghiera mi misi ad ascoltarlo. Fu una preghiera bellissima. L’uomo disse: albero, noi non vogliamo ucciderti, vogliamo che ti ritiri da qui per poter salvare altre vite. Ascoltami, albero, questa parete si sta rompendo. Se la parete si rompe il tetto può cadere e le persone che sono in casa possono morire. Quello che ti chiediamo, albero, è che tu te ne vada da qui per far in modo che la gente viva in pace e senza pericolo. Dopo aver recitato questa preghiera l’uomo uccise la gallina, versò un po’ di vino sul terreno e, infine, cominciò a tagliare il tronco.
Dopo qualche tempo l’uomo passò per casa mia e disse che le radici dell’albero avevano generato una nuova pianta, da un’altra parte. La preghiera era stata ascoltata, l’albero si era spostato altrove. Non so dire se fosse vero, ma non è quello il punto. L’importante è che le cose vengano fatte secondo un certo criterio e con rispetto.

Conversazione con Paulina Chiziane, scrittrice mozambicana, conosciuta per essere stata la prima donna di questo paese dell’Africa australe a pubblicare un romanzo.
Il testo completo su 93% – Materiali per una politica non verbale:
https://novantatrepercento.it/033-04-parlare-con-lo-spirito-dellalbero/

Immagine: tra le volte create dal più grande albero di anacardi del mondo situato a Pirangi nello stato di Rio Grande do Norte.
Questo albero di caju, o cajueiro, in portoghese, ha raggiunto una superficie di circa 9.154 mq. Dal tronco principale, all’apparenza esile per un tale sviluppo, i rami salgono verso l’alto per poi tornare al terreno, dove sviluppano delle radici e nuovamente verso il Cielo. Secondo la leggenda l’albero è stato piantato nel 1888 da un pescatore chiamato Luiz Inacio de Oliveira.