Un digiuno per la nostra coscienza

Molte culture praticano il digiuno per un determinato lasso di tempo in occasione di festività religiose o rituali di iniziazione, o per altri motivi. Alcuni digiunano per motivi di salute. Vale la pena di farlo non solo per il nostro corpo ma anche per la nostra coscienza. Ogni giorno incameriamo una miriade di parole, immagini, suoni, e abbiamo bisogno di tempo per smettere di ingerire tutte queste cose e fare riposare la nostra mente. Un giorno senza il cibo sensoriale di email, video, libri e conversazioni è un’occasione per schiarirci la mente e liberarci dalla paura, dall’ansia e dalla sofferenza che possono introdursi nella nostra coscienza e accumularvisi.
Anche se pensate di non poter sopportare un intero giorno senza mass media potete prendervi una breve pausa – una pausa dai suoni, la si potrebbe definire. Oggigiorno la maggior parte delle persone non sembra capace di vivere senza una “colonna sonora”. Non appena rimangono sole (camminando per la strada, guidando, sedendo su un autobus o un treno, oppure uscendo dalla porta, o persino con i colleghi di lavoro o i propri cari di fronte) cercano di colmare subito anche il più minuscolo frammento di spazio mentale.
Se decidi di svolgere un’unica attività solitaria nell’autentico silenzio, che si tratti di trovarsi in auto, preparare la colazione o fare il giro dell’isolato a piedi, fornirai a te stesso una pausa dal costante flusso di stimoli.
Conosco una donna che ha scoperto che il genere di musica trasmesso nel suo supermercato la rattristava profondamente. Le canzoni le rammentavano un periodo difficile della sua vita, e lei si ritrovava a concentrarsi sui ricordi invece che sulla spesa. Quando se ne è resa conto ha fatto la scelta consapevole e intelligente di prendersi buona cura della propria coscienza. Ora mette i tappi nelle orecchie ogni volta che va nel supermercato, così da non venire distratta e depressa dalla musica.
Non hai necessariamente bisogno di mettere i tappi nelle orecchie, per attuare un digiuno dai suoni. Ti basta prenderti, ogni giorno, pochi minuti che siano volutamente silenziosi. Senza parole che arrivano dall’esterno o parole che ti turbinano nella mente hai l’occasione di ascoltare davvero te stesso per qualche minuto al giorno.
E’ un dono profondo che puoi farti ed è anche un dono per gli altri, visto che aiuterà ad ascoltare più pienamente anche loro.

Thich Nhat Hanh da Il dono del silenzio, Ed. Garzanti