I Bambini di fine estate
si raccolsero sull’erba umida
suonammo le nostre canzoni
e sentimmo il cielo di Londra
riposare sulle nostre mani
Era la Terra di Dio
Era agitato e innocente
Era il Paradiso.
Toccare
toccammo l’anima stessa
facendo trionfare le vite di tutti
Rivendicammo che la vera fonte della gioia scorresse
Non è successo, ma sembrò così
Baciai un sacco di gente quel giorno
Oh, catturare una sola goccia di tutta l’Estasi
Che spazzò quel pomeriggio
Per dipingere tutto quell’Amore
su un pallone bianco
E farlo volare dalla cima
più alta di tutte le cime
Oltre le quali l’uomo ha spinto il cervello
Il Satori dev’essere proprio
qualcosa del genere
Esplorammo i cieli con occhi di arcobaleno
E vedemmo macchine di ogni forma e dimensione
Parlammo con alti Venusiani che passavano
E Peter cercò di salire a bordo
ma il Capitano scosse la testa
E se ne volarono via
Librandosi attraverso
la vibrante nuvola di avorio
Qualcuno trasmise un po’ di beatitudine tra la folla
E tornammo verso la strada, senza catene
La Macchina del Sole sta scendendo
e faremo una Festa
La Macchina del Sole sta scendendo
e faremo una Festa
Memory of a free festival
David Bowie dall’album Space Oddity