Le radici della nostra comunità affondano nella tradizione del buddhismo impegnato in Vietnam, dove una guerra durata quasi 20 anni ha visto più di tre milioni di vittime e circa due milioni di esuli rifugiati. Il nostro maestro ci ha insegnato che la guerra non è mai una soluzione. Non porta altro che divisioni e un odio che può durare per generazioni.
Il nostro maestro ha lavorato instancabilmente per la pace in Vietnam senza mai scegliere da che parte stare. Si rivolgeva piuttosto a chi stava dalla parte avversa affinché guardasse in profondità nel dolore, nell’ansia e nella paura per la propria vita dell’altro e considerasse l’orribile tributo imposto dalla guerra a tutte le vittime. Costretto all’esilio, divenne la guida spirituale di un movimento globale per la pace, la riconciliazione e il disarmo.
…Il Buddha ci dice che il nostro vero nemico non si trova negli altri ma nella paura, nell’ansia, nel dolore, nella rabbia, nell’avidità, nell’ignoranza e nell’odio che serbiamo in noi stessi. Ciò che rende possibile la guerra è un pensiero dualistico e discriminatorio, e l’idea che solo eliminando il nostro cosiddetto nemico possiamo avere pace e sicurezza. Tuttavia, come dice il Buddha, l’odio non può essere una soluzione per l’odio. L’odio può essere trasformato solo dalla comprensione e dall’amore.
Tratto da “Lettera Aperta: un Appello alla Pace” della Comunità di Plum Village