Non desidero armi

Ahimè, Dio mio, disse sospirando l’agnellino, Come faccio a rallegrarmi se sono debole e indifeso, esposto a pericoli e prepotenze? in mezzo a tanti animali, io sono un’eccezione.
Non ho armi per attaccare, né per difendermi.
Non ho corazza, corna, artigli, proboscide, zanne.
Gli altri possono arrampicarsi, fuggire veloci, volare, tuffarsi.
Solo io resto qui, abbandonato e senza speranze, in balia dei miei nemici

Dio ascoltò l’agnellino e disse: Posso concederti tutto quel che desideri. Scegli: vuoi corna, artigli, zanne, proboscide…per uccidere, sbranare, annientare chiunque si avvicini?

Oh, no, Padre mio!
Io non sono così.
Non desidero armi con cui minacciare
o danneggiare qualcuno.
Io amo la Pace e l’Armonia.
Invece di concedermi delle armi
per attaccare, ti prego
di concedere delle armi
per farmi dimenticare
o sopportare il male
che mi verrà fatto

Dalla storia “L’agnellino davanti al trono di Dio” tratto da Le più belle storie della tradizione ebraica, Ed. Gribaudo