Una poesia è un fiore che offri alla gente. Anche uno sguardo comprensivo, un sorriso, un’azione piena di gentilezza amorevole sono fiori che sbocciano sull’albero della presenza mentale e della concentrazione. Anche se mentre cucini il pranzo per la tua famiglia non pensi alla poesia, la poesia si sta scrivendo. Quando scrivo un racconto, un romanzo o un testo teatrale ci metto una settimana o più settimane a finirli, ma per tutto quel tempo, il racconto o il romanzo ci sono già. Così, anche se non pensi alla lettera che vuoi scrivere alla persona che ami, nel profondo della tua coscienza la lettera viene scritta lo stesso.
Non basta sedere alla scrivania per scrivere di getto un racconto o un romanzo. Devi fare anche altre cose: bere il tè, preparare la colazione, fare il bucato, innaffiare gli ortaggi. Il tempo che passi a fare queste cose è estremamente importante: devi farle bene, investendo il cento per cent di te stesso nell’azione di cucinare, di innaffiare l’orto o di lavare i piatti. Così ti godi tutto quello che fai e lo fai fino in fondo. E’ molto importante anche per il tuo racconto, per la tua lettera o per qualunque altra cosa che desideri produrre.
L’Illuminazione non è separata dal lavare i piatti o coltivare la lattuga: la pratica consiste proprio nell’imparare a vivere in profonda concentrazione e presenza mentale ogni momento della vita quotidiana. La concezione e lo sviluppo di un’opera d’arte avvengono esattamente in questi momenti della vita quotidiana: l’attimo in cui ti siedi a scrivere la musica o la poesia è solo il momento in cui partorisci il bambino, ma perché tu lo possa mettere al mondo, lui deve essere già dentro di te. Se non c’è, puoi stare seduto ore e ore alla scrivania senza produrre un bel niente, perché non c’è niente da partorire.
La tua visione profonda, la tua compassione, la tua abilità nello scrivere in modo da toccare il cuore dell’altro sono fiori che sbocciano sull’albero della tua pratica. Se vogliamo consentire che queste visioni profonde e questa compassione fioriscano, dovremmo fare buon uso di ogni singolo momento della vita quotidiana.
Thich Nhat Hanh, tratto da “Spegni il fuoco della rabbia”, Ed. Mondadori