Pietravairano viene menzionato in un documento del 1070, conservato nell’archivio dei Benedettini di Montecassino, come Castrum Petrae. Potrebbe riferirsi a una fortezza che prende il nome da una certa famiglia De Petra oppure semplicemente alludere alla fortezza costruita in pietra. Tutto fa pensare ad un antico castrum romano che come spesso accadeva divenne un centro abitato con un importante santuario dedicato non sappiamo a quale divinità, visto che in seguito è stato spogliato. Il complesso, ubicato a Pietravairano sul monte San Nicola a 326 metri di altezza, è stato individuato nel 2001 da Nicolino Lombardi. Recenti studi hanno dimostrato che si tratta certamente di un teatro di epoca romana ma sicuramente in precedenza era sannita. I romani infatti al contrario dei sanniti difficilmente univano teatro e tempio.
Il teatro per i sanniti come per gli antichi greci era considerato un’altra locazione del Sacro e le rappresentazioni avevano anche funzioni catartiche e di trasmissione della memoria. Per i romani invece il teatro era legato principalmente al divertimento.
Il fatto che il precedente santuario fosse sannita lo fa pensare anche il teatro tempio di Pietrabbondante, edificato anch’esso sulla sommità di un monte, il monte Saraceno, nel 95 a.c.
L’edificio, fatto di teatro, tempio e due porticati, era destinato al culto e alle attività istituzionali: nel tempio si svolgevano le cerimonie e i riti religiosi e nel teatro si riuniva il senato per deliberare.
Una prassi tipicamente sannita in quanto i romani adottarono dei templi per le assemblee senatorie solo in casi eccezionali.
L’intero santuario era orientato ad est/sud-est, in modo da poter osservare dal suo fronte la nascita del sole ogni giorno dell’anno. Una prassi che rientrava nei principi della disciplina augurale. (Joker70)