Mérida

Mérida, situata in Estremadura, è una delle città della Spagna più ricche di monumenti romani tanto da essere chiamata la Roma spagnola.
Fu fondata nel 25 a.C. come colonia dai soldati veterani (gli emeriti) di Augusto delle legioni V Alaudae e X Gemina, da cui deriva il nome di Augusta Emerita (da cui Mérida). Il suo sviluppo fu dovuto in gran parte a Marco Vipsanio Agrippa, amico e genero dell’imperatore, che la abbellì e fece divenire negli ultimi anni del regno di Augusto una delle più importanti città di tutto l’Impero. La sua posizione era strategica in quanto situata sulla cosiddetta via de la Plata (“via dell’argento”) che univa la Cantabria alla Betica.

Capitale della Lusitania e importante centro culturale, economico e militare, si dotò di un grande teatro, di un anfiteatro e di un circo. Con la caduta dell’Impero e le invasioni barbare subì devastazioni dagli Alani nel 409 e dai Suebi nel 439. Fu poi occupata stabilmente dai Visigoti che ne fecero la capitale di un loro piccolo regno nei secoli VI e VII. Nel secolo VI si diffuse il cristianesimo e a questo periodo risale il martirio di santa Eulalia di Mérida che divenne la venerata patrona della città.

Nel 713 gli Arabi, guidati da un non meglio identificato Muza (Mūsā in arabo), la conquistarono e iniziò una nuova fase per Mérida. Parte dei materiali degli edifici romani ormai in rovina furono utilizzati per costruire l’Alcazaba e altri edifici.
Nel 1230 le truppe cristiane di Alfonso IX di León conquistarono la città, che diventò sede del Priorato de San Marcos de León dell’Ordine di Santiago. Con l’unificazione dei regni di Aragona e Castiglia e l’ascesa al trono dei Re cattolici cominciò per Mérida il recupero dopo il periodo arabo. Nel 1993 è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità sotto la denominazione Insieme archeologico di Mérida.

Il Teatro romano di Mérida è stato costruito nel 15-16 a.C. E’ una delle più importanti realizzazioni di Marco Vipsanio Agrippa, amico e insostituibile braccio destro di Augusto che grazie a lui vinse fra l’altro ad Azio sulla flotta di Marcantonio e Cleopatra. Agrippa fece costruire anche il Pantheon a Roma. Tra i teatri romani meglio conservati al mondo fa parte, con il contiguo anfiteatro romano, del patrimonio dell’umanità Unesco. È tuttora utilizzato per rappresentazioni ed in particolare per il Festival de Teatro Clásico che si svolge ogni estate dal 1933. Ha un diametro di 95 metri e può ospitare circa 6.000 persone. La scena, che si deve ad un rifacimento della fine del I o degli inizi del II secolo, è stata ricostruita per due ordini di colonne corinzie. L’orchestra è costituita da un semicerchio del diametro di 30 metri. (Joker70)