L’abbazia di Whitby si trova nell’omonima città del North Yorkshire sulla costa nord-orientale dell’Inghilterra. Venne fondata nel 657 d.C. da Oswy (Oswiu), re anglosassone della Northumbria (uno dei 7 regni formatisi nell’antica Britannia a seguito della caduta dell’Impero Romano e dell’abbandono dell’isola da parte delle legioni), nominò Ilda, badessa dell’abbazia di Hartlepool e nipote di Edwin, primo re cristiano della Northumbria, come prima badessa secondo le regole del Cristianesimo celtico. Il monastero fu anche dimora del grande poeta sassone Cædmon. Nel 664, l’abbazia ospitò il Sinodo di Whitby, durante il quale il re Oswiu dichiarò che la chiesa della Northumbria avrebbe adottato il calcolo della Pasqua ed il rito della tonsura propri della Chiesa Romana, abbandonando gli usi e costumi del Cristianesimo celtico per i dettami e le dottrine della Chiesa di Roma.
Nell’867 l’abbazia fu assediata dai Vichinghi e quindi abbandonata. William de Percy ordinò che fosse rifondata (1078) da Regenfrith (Reinferd), un monaco soldato, dedicandola a San Pietro e sant’Ilda di Whitby. Successivamente diventò Presteby (che significa “dimora dei sacerdoti” in norreno), poi Hwytby; in seguito Whiteby (“insediamento bianco” nella stessa antica lingua, probabilmente dal colore delle case), ed infine Whitby. Il secondo monastero durò finché non fu distrutto da Enrico VIII nel 1540 durante la Dissoluzione dei monasteri in Inghilterra. L’abbazia cadde in rovina, e venne sfruttata come cava di pietre, ma rimase un punto di riferimento importante per i naviganti. Le rovine sono oggi custodite dall’English Heritage. Le rovine ispirarono fra l’altro il romanzo Dracula di Bram Stoker (in cui è citata al capitolo VI). Col tempo il luogo è divenuto più di un semplice paesaggio e generazioni sono state attratte da questo splendido promontorio come posto di insediamento, devozione religiosa ed ispirazione letteraria. (Joker70)
