Già la strada di Londra in cui è situato dà indizi sulla sua lunga storia. The George Inn si trova infatti al 75 Borough High St a Londra.
“Borough” deriva dalla parola protogermanica “*burgz”, ossia “luogo fortificato” che col tempo è passata dall’indicare un centro urbano, dotato di mura e autonomo dal punto di vista amministrativo, a riferirsi a centri abitati differenti, assumendo il significato di “distretto amministrativo”.
Si trova in tanti paesi con forme simili e si possono trovare immediatamente tante località (Aldeburgh, Bamburgh, Tilbury, Tilburg, Strasburgo, Lussemburgo, Edimburgo, Grundisburgh, Amburgo, Göteborg) che la portano nel nome: bury, burgh e brough (Inghilterra), burgh (Scozia), Burg (Germania), borg (Scandinavia), burcht, burg (Olanda), boarch (Frisone occidentale), borgo (italiano), bourg (francese), burgo (spagnolo e portoghese), burg (romeno), purg (caicavico), durg (दर्ग) (hindi) e arg (ارگ) (persiano).
The George Inn si trova davanti al Borough Market (anticamente il Mercato del Borgo) a due passi dalla stazione metropolitana di London Bridge.
Tutto ebbe inizio nel XIII sec. quando venne costruita una locanda chiamata “George and the Dragon” in cui alloggiavano commercianti e pellegrini in viaggio per Roma o Canterbury.
Probabilmente la divulgazione della leggenda di San Giorgio ebbe il suo influsso nella scelta del nome: il santo rappresenta infatti lo spirito cristiano che sconfigge il paganesimo naturalmente identificato con un mostro malvagio.
Nel lontano 1676 il locale prese l’aspetto attuale: una struttura completamente in legno, che si estende per ben 250 metri quadri, con un largo cortile dove anticamente c’erano le stalle. Tipiche dei locali medievali erano le balconate e quelle del The George Inn furono usate anche per le rappresentazioni teatrali nel “Periodo Elisabettiano“, vista la loro naturale predisposizione come palco.
A quel tempo il George Inn svolgeva anche un’altra funzione: è l’unica stazione di posta, con tanto di balconata, sopravvissuta in città.
Verso la fine dell’800 la locanda cadde in disuso e venne acquistata dalla societa’ che gestiva le ferrovie inglesi, che la utilizzarono come quartiere generale e magazzino.
Oggi la struttura medievale è di proprietà dei Beni culturali che ne conservano la struttura originale e lo affittano a una compagnia di ristorazione: al piano superiore si trova il ristorante, il pub e il bar sono al piano inferiore. Come un tempo le balconate vengono spesso utilizzate per spettacoli teatrali della “Scuola di Teatro Shakespeariana“.
The George Inn ha avuto numerosi ospiti illustri. Fra di essi William Shakespeare probabilmente con i membri della compagnia The Lord Chamberlain’s Men fondata nel maggio 1594 da Henry Carey, Lord Ciambellano di Elisabetta I, e in auge sino al 1603, quando, con l’ascesa al trono di Giacomo I, ne ottenne ufficialmente la protezione, cambiando quindi nome in The King’s Men. Shakespeare vi recitò e scrisse per la maggior parte della sua carriera, producendovi tutte le sue opere a noi giunte. La Compagnia dominò, in competizione con The Admiral’s Men, il Periodo d’Oro del teatro inglese meglio noto come Periodo Elisabettiano. Inizialmente si esibiva al The Theatre e successivamente acquisì il famoso Globe Theatre. Primo attore della compagnia fu Richard Burbage, stella del teatro inglese e figlio del famoso impresario James. Tra gli altri attori figuravano Shakespeare, William Kempe, Augustine Phillips, Thomas Pope e John Heminges. Altro ospite illustre è stato Charles Dickens durante il suo soggiorno a Londra. Lo scrittore e critico letterario inglese cita questa struttura, allora una semplice caffetteria, nelle sue opere “La Piccola Dorrit” scritto tra il 1855 e il 1857 e “Il Nostro Comune Amico“. (Joker70)