Il 23 Giugno 1912 nasceva a Londra Alan Mathison Turing un genio portentoso distrutto dal pregiudizio. Matematico, logico, crittografo, filosofo, il suo lavoro ebbe vasta influenza sulla nascita della disciplina dell’Informatica, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo mediante l’omonima macchina, significativo passo avanti nell’evoluzione verso il moderno computer. Per questo contributo è solitamente considerato il padre della Scienza Informatica e dell’Intelligenza Artificiale, da lui teorizzate già negli anni trenta del ‘900 ma Turing fu molto di più e dette un contributo fondamentale alla vittoria nella II Guerra Mondiale.
Durante la guerra fu uno dei più brillanti crittoanalisti che operarono per decifrare i messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell’Asse e per questo lavorò a Bletchley Park, il principale centro di crittoanalisi del Regno Unito, dove ideò una serie di tecniche per violare i cifrari tedeschi. Il suo capolavoro fu una macchina elettromeccanica (chiamata “Bomba”) in grado di decodificare i codici creati dalla macchina crittografica tedesca Enigma, base del sistema di comunicazione delle forze armate naziste. In questo modo i movimenti del nemico poterono essere scoperti in anticipo e la guerra ebbe una svolta decisiva.
Il 31 marzo 1952 Alan Turing fu arrestato per omosessualità e portato in tribunale, dove a sua difesa disse semplicemente che «non scorgeva niente di male nelle sue azioni». Secondo alcune fonti, Turing avrebbe denunciato per furto un amico ospite in casa sua e avrebbe ammesso il proprio orientamento sessuale in risposta alle domande pressanti della polizia. In quel periodo nel parlamento britannico si discuteva l’abrogazione del reato di omosessualità ed è possibile che il clima mutato abbia indotto Turing a un comportamento incauto.
Fu l’inizio di un calvario. L’Inghilterra omofoba e puritana non poteva tollerare simili deviazioni, e Turing fu processato. Venendo riconosciuto insigne scienziato, nonché eroe di guerra, sebbene per meriti sconosciuti, gli fu concesso di poter scegliere tra una pena a due anni di carcere o la castrazione chimica mediante assunzione di estrogeni. Per non finire in prigione, Turing optò per la cura e per oltre un anno si sottopose a trattamenti che provocarono in lui un calo della libido e lo sviluppo del seno (ginecomastia). La depressione legata al trattamento e all’umiliazione subita fu, a parere di molti storici, il motivo che lo condusse al suicidio.
Il teatro fu il grande amore della sua vita e con un atto che ricordava la scena tanto amata della strega cattiva di Biancaneve, il 7 giugno del 1954 immerse una mela nel cianuro e la morsicò. Nel referto medico venne scritto “Causa del decesso: cianuro di potassio autosomministrato in un momento di squilibrio mentale”.
Nel 1967, venne approvato il Sexual Offences Act, che condannava sempre la sodomia e l’indecenza fra uomini, ma con delle concessioni che non costituivano reato:
L’atto doveva essere consensuale;
L’atto doveva avvenire in privato;
L’atto poteva coinvolgere soltanto le persone che avessero almeno ventun anni.
L’età del consenso concordata era comunque più alta di quella per i rapporti sessuali tra etero, fissata a sedici anni. In privato significava solo due persone, quindi, anche se ci fosse stata una sola altra persona in un’altra stanza il rapporto avrebbe costituito qualcosa di illegale.
Erano gli anni ’60, ma si dovrà attendere il 2000 affinché la Corte Europea dei Diritti dell’uomo nel 2000 facesse cadere queste (anacronistiche) restrizioni. La legge del 1967 era in vigore in Inghilterra e in Galles; venne ratificata in Scozia nel 1980 e in Irlanda del Nord nel 1982. Nel 2017, con la “legge Alan Turing”, vennero scagionati dalle accuse tutti gli uomini accusati di sodomia dagli inizi del XX secolo fino ad allora.
Il 10 settembre 2009 vi fu una dichiarazione di scuse ufficiali da parte del governo del Regno Unito, formulata dal primo ministro Gordon Brown. Brown riconobbe che Turing fu oggetto di un trattamento omofobo.
Il 24 dicembre 2013 la regina Elisabetta II elargì la grazia postuma per Alan Turing ricordato nello splendido The Imitation Game (2014) diretto da Morten Tyldum con protagonista Benedict Cumberbatch. Il film è l’adattamento cinematografico della biografia del 1983 Alan Turing. Una biografia (Alan Turing: The Enigma) di Andrew Hodges. Candidato a otto premi Oscar, il film si aggiudica quello per la miglior sceneggiatura non originale. (Joker70)