Ciò che il Cuore ha pensato

Ib, il Cuore connotato come realtà antropologica più che anatomica, si identificherebbe con h3ty, per designare l’organo.
Ib si trova di preferenza nei testi liturgici e letterari ed era considerato l’organo supremo. Si legge in un testo di teologia menfita: “l’azione del braccio, il moto delle gambe, il movimento di ogni altro membro è fatto seguendo l’ordine che il Cuore ha concepito”.
Lo stesso testo subordina al Cuore i 5 sensi e la parola: “è lui che ne trae ogni giudizio e la lingua annuncia ciò che il Cuore ha pensato”.
Centro della vita fisica e affettiva, il Cuore veniva rappresentato ogni volta che si volevano esprimere stati d’animo, atteggiamenti spirituali, tratti del carattere: “la larghezza di Cuore” esprimeva la felicità; “lavare il Cuore” significava placare un desiderio; “immergere il Cuore” alludeva al celare il proprio pensiero; “entrare nel Cuore” di qualcuno, proprio come adesso, significava esserne amico.

Antico Egitto. Illustrazioni per l’uso
di Luisa Rainer Chiap

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