Domani, continuerò ad essere.
Ma dovrai essere molto attento per vedermi.
Sarò un fiore o una foglia.
Sarò in quelle forme
e ti manderò un saluto.
Se sarai abbastanza consapevole,
mi riconoscerai, e potrai sorridermi.
Ne sarò molto felice
Thích Nhất Hạnh (11.10.1926 – 21.01.2022)
Nell’immagine Thich Nhat Hanh e Martin-Luther-King, 1 Maggio 1966
Nei suoi ritiri abbiamo visto persone di religione cattolica che partecipano a insegnamenti buddisti. Come è possibile che all’interno della stessa persona convivano l’insegnamento cattolico e quello buddista?
E’ come in cucina. Se sei un cuoco eccellente nella cucina di tradizione italiana e ti piacciono i piatti italiani, ma questo non vuol dire che è proibito provare un altro tipo di cucina. Ogni giorno puoi imparare qualcosa, ogni giorno puoi diventare un cuoco migliore. Tu puoi essere originariamente un cuoco italiano, ma puoi essere qualcosa di più di un cuoco italiano. E questo vale anche per la spiritualità. Cominci con l’essere buddista, ma poi puoi essere qualcosa di più di un buddista e se sei abbastanza aperto puoi trarre profitto da molte tradizioni, perché tutte queste tradizioni fanno parte dell’eredità del genere umano. E’ un peccato abbracciare e utilizzare elementi di una sola tradizione. E’ come se ti piacesse solo l’arancia: hai il diritto di mangiare quante arance vuoi, ma non ti è proibito gustare il mango, il kiwi, le banane… Per questo non si possono fare discriminazioni.
Dovremmo essere capaci di essere liberi, di considerare tutte le tradizioni come eredità del genere umano e dovremmo saper apprendere e utilizzare tutte le tradizioni. La verità è universale, non è cattolica o ebrea o buddista. Puoi chiamare la banana in francese, banane, in vietnamita thui, ma qualunque nome usi esprime lo stesso tipo di realtà, così ci sono varie versioni della verità, ma ogni versione che sia autentica può essere usata per toccare la verità.
Intervista completa:
https://www.teche.rai.it/2022/01/thich-nhat-hanh-luomo-che-ha-toccato-la-pace/