Quando il Cielo è plumbeo

“Ho capito una cosa di me stessa. Quando il cielo è basso, plumbeo, pesante, minaccioso come a volte lo sono io, riesco a cantare davvero bene.
Sotto un cielo del genere, interpreto le canzoni in modo molto più sentito, sono una ragazza istintiva e passionale, nessuno riuscir a cambiarmi.
…Quando c’è quel cielo mutevole e triste me ne sto in questo angolo a urlare le mie canzoni, come se cercassi di mettere in guardia la gente da me stessa o da qualcosa.
Loro si fermano e ascoltano.
So che la gente si fermerà sempre ad ascoltarmi. E’ una cosa che oramai ho capito.
Mia madre è morta. Mio padre è morto.
L’ultima cosa che aveva fatto era stata aggiustare la porta della nostra capanna, danneggiata da un forte temporale, perché di notte il vento soffiava così forte che entrava persino nei nostri sogni”

Bessie Smith

L’angolo di cui Bessie parla era quello della Nona Strada dove cantava già all’età di sette anni.
Una strada di Chattanooga, Hamilton County, Tennessee dove era nata il 15 Aprile 1894 e dove visse gli anni dell’infanzia in totale povertà con sei fratelli e il padre William Smith e la madre Laura Smith, che perse prima di compiere nove anni.

Devo tutto a lei: il mio modo di cantare, la mia passione per la musica, i suoni e i colori della mie interpretazioni. Spesso ho sentito la sua presenza accanto a me e ne ho tratto forza e conforto”.

Janis Joplin

L’8 agosto 1970, Janis Joplin decise di saldare l’enorme debito che sentiva di avere nei confronti della cantante, e finanziò la costruzione di una lapide da collocare sulla sua tomba, che fino a quel momento ne era priva.
Su di essa, fece incidere le parole: “La più grande cantante blues nel mondo non smetterà mai di cantare”. 

“Quando Janis Joplin fece costruire la lapide di Bessie Smith” (I. Aceto, Stone Music, 8 agosto 2020):

https://stonemusic.it/42022/quando-janis-joplin-fece-costruire-la-lapide-di-bessie-smith/