Il Blues era tutto attorno a me

“Come la terra, il Blues era tutto attorno a me, mi circondava, e durante quella lunga camminata con la quale facevo ritorno alla piantagione continuavo a sentirlo risuonare nella mia mente; sotto la splendida luna del Mississippi, anch’io cantavo il Blues, a squarciagola, agli scoiattoli, agli uccelli o al Padreterno lassù, perché ero felice”

“In un primo momento, Memphis mi lasciò parecchio confuso. Era più grande di quanto avessi immaginato, con strade asfaltate, alti edifici, e tram e autobus che portavano un sacco di gente dappertutto: insomma non avevo mai visto niente di simile. Non avevo mai visto fabbriche, magazzini e negozi che vendevano gioielli, abiti eleganti e, soprattutto, dischi e strumenti musicali.
…Non avevo mai visto un parco, dove ci si poteva semplicemente sedere su una panchina e rilassarsi; e poi c’era il fiume, l’ampio e maestoso Mississippi, solcato da chiatte e battelli carichi di enormi quantità di cotone”.

B.B. King e D. Ritz, “Il Blues intorno a me. L’autobiografia di B.B. King”

Il 16 settembre 1925 a Itta Bena, contea di Leflore, nello Stato del Mississippi, nasceva Riley B. King in arte B.B. King.
King passò molta della sua infanzia con la madre e la nonna, lavorando come contadino. Disse che veniva pagato 35 centesimi per ogni 100 libbre (45 kg) di cotone che raccoglieva.

Da giovane, si appassionò ai cantanti neri come T-Bone Walker e Lonnie Johnson e ad artisti jazz come Charlie Christian e Django Reinhardt. Presto incominciò a esercitarsi cantando musica gospel in chiesa. Nel 1943 si trasferì a Indianola e tre anni dopo a Memphis, dove affinò la sua tecnica di chitarrista con l’aiuto del cugino, il chitarrista country blues Bukka White e iniziò la sua ascesa dai campi alle stelle.

Leggendario il suo legame con Lucille, la sua chitarra.
Tutto cominciò nell’inverno del 1949 quando King stava suonando in una sala da ballo nell’Arkansas. Per riscaldare il locale era stato acceso un barile con kerosene, una pratica non troppo insolita s quei tempi. Due uomini incominciarono a litigare, facendo cadere il barile e il kerosene sul pavimento e scatenando un incendio che spinse tutti a uscire dal locale. Una volta fuori, King si rese conto di aver lasciato indietro la chitarra (una Gibson semi acustica) e rientrò per recuperarla. Il giorno dopo scoprì che i due uomini avevano combattuto per una donna chiamata Lucille e così decise di chiamare Lucille la sua prima chitarra, e tutte le altre chitarre che possedette da allora, per ricordarsi di non fare mai più una cosa del genere.