La poesia non è altro che informazione. È la Costituzione del Paese interiore. Se la declami con enfasi, a gran voce, animato da nobili intenti, allora non sei migliore dei politicanti che disprezzi. Sei solo uno che sventola una bandiera e che fa appello nel modo più dozzinale a una specie di patriottismo delle emozioni. Pensa che le parole siano scienza, non arte. Sono un resoconto. Non lavorarti il pubblico alla ricerca di trasalimenti e sospiri. Non sarà la tua interpretazione dei fatti ma la loro a decidere se meriti trasalimenti e sospiri. Dipenderà dalle statistiche e non dal tremito della voce o dalle mani che fendono l’aria. Dipenderà dai dati e dalla tranquilla organizzazione della tua presenza.
Evita le espressioni fiorite.
Non temere di essere debole.
Non vergognarti di essere stanco.
Hai un bell’aspetto quando sei stanco.
Hai l’aria di uno che potrebbe andare avanti per sempre.
E adesso vieni tra le mie braccia.
Sei l’immagine della mia bellezza.
How to speak poetry, Leonard Cohen