Santi ed eretici

“(Durante lo scisma di Avignone) Come sempre nei suoi momenti più critici, la Chiesa trovò a difenderla degli eretici, i Santi. Era successo anche al tempo dei valdesi, dei càtari, dei patarini, quando erano sorti Tommaso, Francesco e Domenico. Questa coincidenza non è affatto fortuita: Santi ed eretici traggono ispirazione dagli stessi turbamenti, incarnano le medesime aspirazioni, e gli eretici somigliano ai Santi molto più di quanto i Santi somigliano ai conformisti e alla loro ortodossia.”

“L’Italia dei secoli d’oro. Il Medio Evo dal 1250 al 1492”
Storia d’Italia di Indro Montanelli e Roberto Gervaso

Nell’immagine Santa Caterina da Siena in un quadro di Rutilio Manetti del 1630.

Caterina di Jacopo di Benincasa, conosciuta come Caterina da Siena (Siena, 25 marzo 1347 – Roma, 29 aprile 1380). Caterina (dal greco “donna pura”), semianalfabeta, non va a scuola e non ha maestri privati, i suoi genitori la vogliono dare in sposa già a 12 anni ma lei, Saman Abbas cristiana di molti secoli fa, dice no.
Entra nel Terzo Ordine Domenicano che esisteva già ai tempi di San Domenico intorno ai conventi. Nato come ‘Ordine della Penitenza’ o ‘Ordine della Milizia di Gesù Cristo’, era addirittura preesistente all’Ordine regolare stesso.
I suoi aderenti erano detti “Le Mantellate/I Mantellati” per via della mantella nera che portavano in segno di austerità e penitenza nel costume.
Si avvicina alle Sacre Scritture imparando da sola a leggere e scrivere.In seguito utilizza la dettatura per inviare le sue infuocate lettere scritte in nome di Dio a Papi e potenti di cui sarà rude ammonitrice e consigliera.Mistica e filosofa verrà proclamata santa patrona d’Italia e compatrona d’Europa. (Joker70)