La scienza degli uomini nel tempo

“Come sarebbe a dire non necessario? insegno Storia e Letteratura…da quando non sono più necessari?” (Schindler’s list)

Poi qualcuno, anni dopo quel tempo in cui si tornò a bruciare libri nelle pubbliche piazze, decise che “con la cultura non si mangia” e biblioteche, musei, luoghi di cultura vennero spenti in un lungo incendio di tagli di risorse economiche e umane. Ma la Storia, come disse Marc Bloch grande storico ebreo ucciso dalla Gestapo nel 1944, “non è la scienza del passato. E’ la scienza degli uomini nel tempo”. E quando diventa “non necessaria” scende l’imbrunire. (Joker70)

Siamo nel 1942, la Seconda Guerra Mondiale infuria, il tallone di ferro nazista piega tutta l’Europa, la Francia è occupata. Marc Bloch, storico di lungo corso, fondatore con Lucien Febvre della rivista Annales d’histoire èconomique et sociale, è escluso, in quanto ebreo (anzi: di origini ebraiche), da ogni funzione pubblica.In questi anni drammatici, prima di imbracciare le armi come partigiano antinazista, egli «cerca di organizzare la propria attività intellettuale». L’esito è una serie di appunti, sistematizzati e pubblicati soltanto nel dopoguerra da Lucien Febvre, in grado di condensare tutti i problemi che avevano attraversato la discussione epistemologica dalla metà dell’Ottocento in poi. Stiamo parlando del celeberrimo Apologia della storia o Mestiere di storico.

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