Un’anima al calor bianco

E fu così che a un certo punto quella strana creatura dal “cervello come un diamante” (come scrisse Mabel Loomis Todd cui dobbiamo la raccolta delle poesie e delle lettere di Emily) che viveva fra la sua stanza, dove ammetteva solo i bambini, e il salotto di casa e si diceva uscisse solo di notte al chiarore della Luna, iniziò a vestirsi unicamente di bianco.
“Un’altra stranezza della Dickinson, quella che da anni vive nella sua stanza. Eh che vuoi fare è un pò toccata” pensarono tutti gli altri.
Certo non sapevano che Emily aveva adottato quel colore come simbolo della sua scelta di totale devozione alla Parola e alla Poesia nè che aveva scritto “il rosso è la normale tinta del fuoco, ma chi osa guardare un’anima al calor bianco?” ma non si resero neppure conto di essere vestiti tutti di nero, il nero puritano che affibbiava Lettere scarlatte. (Joker70)

Nella Storia, le streghe le hanno impiccate,
Ma io e la Storia
Troviamo gli incantesimi
Di cui abbiamo bisogno, ogni giorno

Emily Dickinson (n. 1583, 1883)