Nara

“Finita la lotta armata bisognava continuare con l’orientamento politico e lottare per i diritti delle donne. C’era da pensare alla ricostruzione ed è stata una lotta anche quella. A Lucca dentro il partito c’era un maschilismo tremendo. Mi ricordo che dovemmo lottare anche per vederci riconosciuto il diritto di voto, perché gli uomini, gli stessi uomini con cui mi ero confrontata per mesi durante la Resistenza, non volevano, dicevano che le donne alle elezioni avrebbero fatto perdere la Repubblica e il Pci. Capii che c’era tanto da fare, che a quel punto avremmo dovuto intraprendere una liberazione anche come donne. Io mi sono imposta: non avrei mai accettato di svolgere un ruolo marginale rispetto agli anni della clandestinità. Per me è stato un passaggio naturale impegnarmi nell’Unione donne italiane, nell’Anpi e nel partito. Lavoravo, la sera andavo in sezione e poi la mattina di nuovo a lavoro. Sempre puntuale, perché i comunisti dovevano essere i primi a entrare e gli ultimi a uscire”.

Nara Marchetti, partigiana, ha lasciato il cammino terrestre il 23 Novembre. Si era prefissa di non accettare mai “di svolgere un ruolo marginale rispetto agli anni della clandestinità”. Ci sei riuscita Nara combattendo, insegnando, seminando e guardando lontano. Dove i frutti del tuo lavoro continueranno a crescere e ad essere raccolti. Grazie di tutto. (Joker70)

Link:
http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/nara-marchetti/