“La Musica viene da un Altrove profondo che non esiste nella realtà”
“Nell’amore come nell’arte la costanza è tutto. Non so se esistano il colpo di fulmine, o l’intuizione soprannaturale. So che esistono la tenuta, la coerenza, la serietà, la durata”
Gli italiani le fanno gli auguri. Lei, maestro, quale augurio fa agli italiani?
“Auguro di essere più attenti alla musica, specialmente quella dei giovani autori. Ma direi di essere più attenti ai giovani in generale: fra loro forse c’è già un nuovo genio, forse più d’uno, che semplicemente non è riconosciuto come tale non per colpa sua, ma molto spesso per nostra disattenzione. Interessiamoci e incuriosiamoci: alla nostra vita, a quella degli altri e alle incredibili ricchezze che l’uomo è stato capace di generare e continua a generare, tra cui certo la musica”. (Intervista a Francesco Palmieri per l’AGI, 2016).
Io Ennio Morricone sono morto. Lo annuncio così, a tutti gli amici che mi sono stati vicini ed anche a quelli un po’ lontani, che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta, amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita. C’è solo una ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare. Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert per aver condiviso con me e con la mia famiglia gran parte della mia vita. Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria e Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene. Un saluto pieno, intenso e profondo ai miei figli Marco, Alessandra, Andrea e Giovanni, alla mia nuora Monica, e ai miei nipoti Francesca, Valentina, Francesco e Luca. Spero che comprendano quanto li ho amati. Per ultima Maria (ma non ultima). A Lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio.