Baliano

Baliano (o Barisano) di Ibelin “il Giovane” (1140 circa – 1193) è stato uno dei più importanti cavalieri crociati del Regno di Gerusalemme, famoso per aver consegnato la città a Saladino evitando un massacro.
Ridley Scott ritrae in parte le sue gesta, sommate ad eventi riconducibili al padre Baliano o al fratello Baldovino, e personaggi di quel periodo come Saladino, Guido di Lusignano, marito di Sibilla di Gerusalemme (Eva Green nel film), reggente del Regno di Gerusalemme per conto di suo fratello Baldovino IV, gravemente ammalato di lebbra (nel film interpretato da Edward Norton).
La storia di Baliano (Orlando Bloom), e del Regno di Gerusalemme alla conclusione, divengono strumento di critica alla dissennata politica di Bush per l'”esportazione della democrazia con le armi” in Medio Oriente.

Nella realtà dopo la battaglia di Hattin (4 Luglio 1187) i castelli e le città crociate caddero uno dopo l’altro nelle mani di Saladino (Ṣalāḥ al-Dīn Yūsuf ibn Ayyūb).
Baliano si rifugiò a Tiro che presto fu assediata. Nell’abbandonare la città chiese il permesso a Saladino di attraversare le linee per raggiungere Gerusalemme e scortare la moglie e i figli fino alla Contea di Tripoli. Saladino diede a Baliano il permesso con il giuramento di non restare in città e di non sollevare più le armi contro di lui.
A Gerusalemme la cittadinanza lo scongiurò Baliano di restare in sua difesa ed il patriarca Eraclio lo esonerò dal giuramento fatto a Saladino.
Baliano venne così eletto come condottiero in difesa della città, ma ben presto si rese conto di essere rimasto quasi l’unico cavaliere di tutta Gerusalemme. Per ovviare a ciò nominò circa 60 nuovi cavalieri (come mostrato anche nel film di Ridley Scott) tra i borghesi della città e insieme ad Eraclio si preparò all’assedio raccogliendo cibo e denaro.
Saladino non si mostrò adirato contro Baliano per aver spezzato il giuramento e si offrì di scortare la moglie ed i figli di quest’ultimo fino a Tripoli. Come unico nobile rimasto a Gerusalemme, secondo la cronaca dello storico musulmano Ibn al-Athir, egli era visto dai musulmani alla stregua di un re.
Saladino riuscì ad abbattere gran parte delle mura ma non si aprì un passaggio all’interno di Gerusalemme. Allora Baliano si recò nell’accampamento nemico per trattare con il suo avversario che nutriva un grande rispetto per lui. Egli riferì a Saladino che gli assediati avrebbero piuttosto preferito uccidersi l’uno con l’altro e distruggere la città piuttosto che essere presi con la forza.
Dopo una difficile trattativa le parti decisero per la resa pacifica di Gerusalemme, dietro il pagamento di 30.000 bisanti per circa 7.000 uomini, e che due donne o dieci bambini avrebbero potuto sostituire il prezzo di un uomo. Fu così che il 2 ottobre 1187 Baliano consegnò a Saladino le chiavi della Torre di Davide (la Cittadella).
Coloro che non poterono pagare il proprio riscatto vennero forzati alla schiavitù, tuttavia molti degli abitanti di Gerusalemme vennero affrancati proprio dallo stesso Saladino che pagò per loro il riscatto, permettendo loro di abbandonare la città in marce ordinate ed evitando così il massacro occorso nel 1099 durante la presa della città da parte dei Crociati.
Lo stesso Baliano, insieme all’arcivescovo Eraclio, si offrirono come riscatto per i restanti abitanti di origine franca, ma l’offerta venne rifiutata da Saladino che li mise alla guida della terza e ultima colonna di esiliati che lasciarono Gerusalemme il 20 novembre 1187. A Baliano fu infine concesso di ricongiungersi con la sua famiglia a Tripoli. (Joker70)