Bobber e Silvia

Più Bobber Reeves (in The Chase di Arthur Penn, 1966), evaso dal carcere, si avvicina al paese più sale la febbre e verità nascoste, dicerie, invenzioni si diffondono.
Più Silvia Romano, liberata dal carcere, si avvicina al Paese più sale la febbre e verità nascoste, dicerie, invenzioni si diffondono.
Pian piano nessuno ricorda più chi siano Bobber Reeves e Silvia Romano, cosa realmente abbiano commesso. Se lo hanno commesso.
Si perdono i nomi e si diventa “assassini”, “terroristi”, meri sostantivi, meri contenitori di crimini, misfatti, rabbie, delusioni, insoddisfazioni altrui, veri o inventati.
Alla fine diventa una Caccia e Bobber e Silvia sono difesi solo da familiari, amici e da qualche Marlon Brando che rischia la vita divenendo colpevole e bersaglio anche lui.
Colpevole di ostinarsi a continuare a vedere Bobber e Silvia, non quello in cui sono stati trasformati, e di non seguire il rito primitivo.

Cosa tiene unità una società? “il linciaggio fondatore, l’ombra del capro espiatorio” scrisse l’antropologo René Girard.

(Joker70)