The Chase

L’evasione di un carcerato (Robert Redford, più vittima che colpevole) scatena una serie di avvenimenti e fa venire a galla le verità nascoste, gli inganni, le false notizie di cui si nutre l’apparentemente integerrima comunità di una cittadina del Texas.
In un crescendo teso e spietato viene messo in scena un duro dramma civile che mostra la costruzione del capro espiatorio e la trasformazione di una piccola comunità in un branco assetato di sangue.
Uno sceriffo (Marlon Brando) e la moglie dell’evaso (Jane Fonda) si battono contro la marea montante.
In tanti per animare il solito noioso sabato sera di feste, flirt e sbronze per variare e soprattutto reprimere e dimenticare passano dall’alcool alla caccia all’essere umano.
Sullo sfondo la condizione dei neri, comunità nella comunità, disprezzata e vessata. Troppo per l’America del 1966 e infatti la pellicola fu sottoposta a numerosi tagli voluti dal produttore Sam Spiegel che fece eliminare l’ampia descrizione della vita della popolazione afroamericana del Sud degli States, concepita dalla sceneggiatura originaria come “controcanto” alla società bianca.
Gli Stati Uniti come altre parti del mondo erano in piena ebollizione e presto la tempesta del 1968 ne avrebbe scosso le fondamenta e i diritti civili ne saranno uno dei temi principali. “La caccia” prese forma in quei momenti e per tanti versi li mise in scena prima che si diffondessero.
The Chase divenne un film unico anche per il suo eccezionale gruppo di lavoro. Un cast con Marlon Brando, Robert Redford, Jane Fonda, Robert Duvall, Angie Dickinson. Regia di Arthur Penn (Furia selvaggia, Bonnie&Clyde, Il piccolo grande uomo). Colonna sonora di John Barry (4 premi Oscar per le musiche di Nata libera, Il leone d’inverno, La mia Africa, Balla coi lupi).
Nonostante i tagli il film, grazie anche ai magnifici interpreti, resta uno splendido e  potente dramma la cui attualità è purtroppo di nuovo esaltata in un’epoca di fake news e linciaggi virtuali, benzina di quelli reali.
(Joker70)