Non si uccide la vita, la memoria resta:
Così l’albero cadendo ha sparso i suoi semi
E in ogni angolo del mondo nasceranno foreste.
Ricordati di Chico, Nomadi
E’ l’8 marzo 2008 quando Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, e l’amica Silvia Moro partono per il “Brides on tour”. Avvolte in bianchi abiti da sposa intendono andare da Milano a Gerusalemme in autostop in una performance artistica ricca di tanti gesti significativi. Un folle piano che sarebbe piaciuto a Socrate che, tutt’altro che simile a un atleta di Olimpiadi, si iscrisse a diversi concorsi di bellezza per provare, attraversa la dialettica, che la vera bellezza è quella interiore. Come non innamorarsi di lui e di Pippa?
Quanto aveva visto lontano la Sposa dal velo ondeggiante lungo la Strada. Intraprese un Cammino, quando il boom dei Cammini era di là da venire per testimoniare con il proprio corpo che è necessario “abbattere muri e costruire ponti”, come ora si dice, verso la Donna e verso l’Altro. E lo fece andando verso quell’Est da cui oggi provengono migranti e virus che, gli uni disperati gli altri subdoli, travolgono tutto. E, noi volenti o nolenti, cambiano.
Avvolta dal tessuto candido spinto dal vento Pippa pareva un grande polline di soffione spinto dal respiro della sua ispirazione e della sua passione.
Così il suo Viaggio continua. Non si uccide la vita, la memoria resta. Così Pippa cadendo ha sparso i suoi semi. E in ogni angolo del mondo continuano a nascere foreste alimentate da quegli ideali e quei messaggi che tornano a parlare a tutti noi dalle immagini in un altro 8 Marzo. (Joker70)