Nato a Sesto Fiorentino il 10 aprile 1927, aveva studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Ottone Rosai. L’amico Franco Zeffirelli lo aveva presentato a Luchino Visconti con cui, giovanissimo, aveva collaborato per un’opera del Maggio musicale fiorentino e diversi lavori teatrali. Con lui era arrivato al cinema nel 1951 realizzando i costumi per Bellissima con Anna Magnani. Nel lunghissimo sodalizio con Visconti i suoi capolavori: gli splendidi abiti di Senso (visibili oggi a Cinecittà), Il Gattopardo, La caduta degli dei, Ludwig, Morte a Venezia, L’innocente.

Tosi aveva collaborato anche con Vittorio De Sica (Ieri oggi domani, Caccia alla volpe), Mauro Bolognini (La viaccia, Il bell’Antonio, Arabella, La storia vera della signora delle camelie), Liliana Cavani (Il portiere di notte, Al di là del bene e del male, La pelle, Oltre la porta), Marco Ferreri (La donna scimmia), Federico Fellini (Satyricon), Pier Paolo Pasolini (Medea), Mario Monicelli (I compagni, Vogliamo i colonnelli), Dino Risi, Tonino Cervi e naturalmente Franco Zeffirelli (La traviata, Storia di una capinera). Perfetti al di là di ogni possibile critica i costumi che hanno reso tanto autentici i film d’epoca italiani. Suoi anche quelli del mitico serial televisivo degli anni Sessanta Il giornalino di Gian Burrasca di Lina Wertmüller.
