Ripley (1979)

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«Rapporto finale del veicolo spaziale Nostromo, da parte del terzo ufficiale. Gli altri componenti dell’equipaggio Kane, Lambert, Parker, Brett, Ash e il comandante Dallas sono morti. Carico e nave sono distrutti. Dovrei giungere alla frontiera tra sei settimane. Se sono fortunata la sorveglianza mi porterà in salvo. Parla Ripley, unica superstite del Nostromo. Passo e chiudo.»

Nel 1977 c’erano stati il grande successo del primo Guerre Stellari e la gran performance registica del giovane Ridley Scott ne I duellanti, tratto da un romanzo di Joseph Conrad. Lo sceneggiatore Dan O’ Bannon aveva lavorato per 6 mesi a Parigi sull’adattamento cinematografico di Alejandro Jodorowsky del romanzo Dune, progetto non realizzato ma che lo fece entrare in contatto con artisti come Chris Foss, H. R. Giger, e Jean “Moebius” Giraud. Altri spunti gli vennero dal cinema di fantascienza anni ’50 come La cosa da un altro mondo e Il pianeta proibito. Ridley Scott presentò uno storyboard con dettagli di tute e astronavi ispirati a 2001:Odissea nello spazio e Guerre Stellari. L’ultima del cast ad essere scritturata fu una certa Sigourney Weaver che divenne Ripley e nel 1979 uscì Alien. Un mix unico di fantascienza, horror, thriller in cui l’eterna lotta tra Bene e Male prende nuove (antiche) forme. La Bestia si aggira per i corridoi di uno spazio chiuso come un’astronave, come una mente. Si annida, stavolta letteralmente, dentro di noi e all’improvviso può mutarci. E chi la fronteggia alla fine è una Donna di nuovo (antico) tipo. Non le algide aliene degli anni ’50, non un’irrangiungibile principessa ma piuttosto l’evoluzione della Leyla di Guerre Stellari. Ripley la guerriera, Ripley l’antesignana di Thelma e Louise, per restare a Scott, e delle varie supereroine successive come Lara Croft, Wonder Woman, Catwoman ecc.. Ripley con il gatto Jones. (Joker70)

3 thoughts on “Ripley (1979)

    1. Sì e forse è sottovalutato anche perchè è un Ridley Scott anomalo, più feroce e cinico. Stile “Non è un paese per vecchi” dei Coen. Scott è uno dei miei preferiti e mi sono piaciuti molto anche Le Crociate e Dei e Re. Sottovalutati anch’essi ma fra i migliori nel genere e con interessanti idee “attualizzanti”.

      1. Proprio oggi ho pubblicato un post in cui recensisco un film molto simile a Non è un paese per vecchi: spero che ti piaccia! 🙂

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