Antonio Clemente, figlio di Anna Clemente e di N.N.

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Il 15 febbraio 1898 un bambino vedeva la luce a Napoli nel rione Sanità (centro della “guapperia”), in via Santa Maria Antesaecula al secondo piano del civico 109.
Per l’anagrafe risultò “Antonio Clemente, figlio di Anna Clemente e di N.N.” perchè frutto di una relazione clandestina di Anna con Giuseppe De Curtis che per tenere segreto il legame sulle prime non lo riconobbe. Nel 1933 fu adottato dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas di Tertiveri. Alla fine divenne Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio Gagliardi Focas di Tertiveri.
Soprattutto divenne Totò.
Con buona pace della madre che lo voleva sacerdote perchè “meglio ‘nu figlio prevete ca ‘nu figlio artista”.
E in fondo Totò ha predicato regalando storie e emozioni a tanti. Come fece un altro tanto tempo prima che il padre voleva mercante e invece divenne “artista della fede” portando l’amore per il teatro, gli animali, la Natura, le chansons nelle sue prediche tanto che fu chiamato anche “giullare di Dio”.
Chè c’è sempre bisogno di giullari per mostrare che i re di turno in fondo sono nudi come tutti.
Grazie Principe De Curtis. (Joker70)