Una sera autunnale (Jurij e Lara)

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“Ma che cosa era Lara per lui, si ripeteva. Oh, a  questa domanda aveva sempre la risposta.
Una sera autunnale, nel cortile. L’aria è un contrappunto di suoni. Le voci dei bambini che giocano sono sparpagliate in luoghi a diversa distanza, come a indicare che tutto lo spazio è intriso di vita.
Quello spazio è la Russia, la sua incomparabile, celebre madre, il cui nome è risuonato oltre i mari, martire testarda, stravagante, folle, adorata, dalle uscite sempre grandiose e fatali e sempre imprevedibile.
Com’è dolce essere al mondo e amare la vita! si vorrebbe dire grazie alla vita per quello che è, dirglielo direttamente!
Ecco, questa è Lara! con queste cose non è possibile comunicare: ma lei è il loro simbolo, la loro espressione, il dono dell’udito e della parola dato agli elementi muti dell’esistenza.”

“Il Dottor Zivago”, Boris Pasternak