
Vladimir Il’ič Ul’janov “Lenin” nell’attuale piazza Teatralnaja a Mosca, 5 Maggio 2017
“Di notte, cent’anni dopo, tutto sembra com’era, in questa composizione intatta di storia e di luce, di marmi e di fato, di ghiaccioe di memoria. Cammino da un ponte all’altro fino al canale Prjažka cercando una finestra. Al numero 57 di via Dekabristov, dove il poeta Aleksandr Blok passava ore al buio, in quelle notti, guardando il ‘freddo violetto’ di Pietrogrado e, oltre la finestra, ‘la Russia che vola chissà dove, nell’abisso azzurro-blu dei tempi’.”
A cento anni dalla Rivoluzione russa, Ezio Mauro ritorna nei luoghi dell’insurrezione popolare che ha invertito la direzione della storia. Di San Pietroburgo esplora i palazzi principeschi e gli angoli più tetri, sulle orme dei fatti, delle storie proibite e degli arcani che hanno scandito il corso di un anno grandioso e terribile.
E la scoperta della città si trasforma via via nel racconto delle vicende di cui è stata teatro. Nella reggia di TsarskoeSelo Rasputin, il monaco nero, ha stregato lo zar Nikolaj ii e tutta la sua Corte. L’aristocrazia che per secoli ha governato i territori sterminati della Grande Madre Russia precipita verso il suo rovinoso declino. Le strade diventano irrequiete e tumultuose.Lenin e Trotzkij tornano dall’esilio, i bolscevichi si organizzano. Di lì a poco, il treno della storia travolgerà tutti.
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