Hela e Hulk

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Le vere attrazioni di “Thor: Ragnarok” saranno il Mostro e la Cattiva cioè Hulk e Hela che hanno in comune la Duplicità.
Bruce Banner-Hulk è il perfetto erede di Dr. Jekyll-Mr.Hide. Tanto pacato e razionale lo scienziato Banner quanto rabbia e animalità pura Hulk. Così come Hide portava con sè tutto quello che si nascondeva sotto la rigida rispettabilità vittoriana del Dr. Jekyll. Apollineo e Dionisiaco, una storia che viene da lontano.
E anche stavolta, dopo il Rick Deckard-Ben Gunn di Blade runner 2049 che chiede formaggio a K, porta con sè Robert Louis Stevenson. Magari a dorso dell’asina Modestine come nel suo viaggio nelle Cevennes divenuto oggi Itinerario del Consiglio d’Europa.

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La meravigliosa Cate Blanchett dopo essere stata la Fata buona Galadriel nel Signore degli Anelli in Thor: Ragnarok diviene Hela, Dea della morte e personaggio dalla lunga, affascinante storia.
Hel o Hella (a volte ha significato di Nascosto altre di Morte) nella mitologia nordica figlia di Loki, dio dell’inganno, e di Angrboða, una gigantessa. Fenrir il lupo e Jormungand il serpente marino sono suoi fratelli. 
Odino bandì i figli di Loki nei luoghi più remoti e inospitali del Creato.
Il Regno di Hel era gelido e terribile ma lei ringraziò ugualmente il Signore di Asgard donandogli una coppia di uccelli fondamentali per il suo dominio: i corvi Huginn e Muninn.
All’alba di ogni giorno Odino fa uscire Huginn e Muninn che viaggiano per il mondo e alla sera tornano sulle spalle del padrone portandogli informazioni che gli sussurrano alle orecchie.
Senza i corvi Odino perderebbe gran parte del suo Pensiero e della sua Memoria: Huginn significa pensiero, Muninn memoria.
Come nel mito greco Luce e Oscurità hanno punti di incontro a significare la loro stretta correlazione ben esemplificata dal Tao cinese.
Odino diede a Hel potestà su tutti coloro esclusi dal Valhalla: i morti senza onore, per malattia, incidente o vecchiaia, traditori e criminali.
Spesso Hel è descritta come Duplice con metà viso nero o cadaverico e l’altra metà normale.
Probabilmente una traccia di tempi più antichi e della predominanza del Femminile come si trova in tante culture in tutto il mondo.
Hel era infatti la Grande Madre Terra che sfama gli affamati e dà loro ristoro e divenne poi una specie di Plutone in un regno simile all’Ade. Un iter che la avvicina a dee come Parvati-Kalì, Persefone, Ecate.
Con l’avvento del patriarcato e degli dei la figura femminile diviene figlia dell’inganno, portatrice di caos, di inarrestabile furia distruttrice, di una legge terribile e incomprensibile al comune senso umano. La figura maschile invece riassume il razionale, la legge comprensibile, il valore in battaglia.
Un confronto ben esemplificato dalla storia e dalla tragedia di Medea, donna e sacerdotessa proveniente da mondi legati a culti e leggi antichi e considerati barbari dai Greci che l’accolgono quando Giasone la porta con sè reduce dalle imprese degli Argonauti.
Il Cristianesimo apporterà il suo contributo al passaggio sostituendo le Dee femminili con Maria, Madre di Dio e protettrice da ogni sventura, e figure come le sante. (Joker70)