Il ponte degli Angeli

Á. con la Lanza -Domenico Guides- Icp. Vulnerasti cor meum (Vulneraste mi corazón) 2

Angelo con la lancia (scultore Domenico Guidi, iscrizione “Vulnerasti cor meum”), Ponte Sant’Angelo


Ponte Sant’Angelo collega piazza di Ponte S. Angelo al lungotevere Vaticano. Nei nomi avuti nel corso del tempo è sintetizzata la sua storia: pons Aelius (ponte Elio), pons Hadriani (ponte di Adriano), pons Sancti Petri, ponte di Castello, Ponte Sant’Angelo.

Fu l’imperatore Adriano a costruirlo nel 134 d.C. per collegare il suo mausoleo alla riva sinistra del Tevere.
Era costruito in peperino e rivestito da travertino e aveva tre arcate a cui si accedeva mediante rampe dalla riva.
Nel luglio 472 le truppe germaniche del magister militum Ricimero lo attraversarono per attaccare la parte orientale della città, difesa dall’imperatore romano Antemio.
Con Gregorio Magno Ponte e mausoleo vennero dedicati agli Angeli. Gregorio diviene Papa di una città ombra dell’antica capitale del mondo, in preda ad anarchia e carestia e flagellata da una piena del Tevere e dalla pestilenza. Così organizza una processione di tre giorni per invocare la misericordia divina a cui tutta la cittadinanza partecipa. All’altezza del mausoleo di Adriano i romani vedono un Angelo che rinfodera la spada fiammeggiante e alla sera la pestilenza cessa.
E’ il 29 agosto del 590 e il mausoleo dell’Imperatore diviene il Castello dell’Angelo.

Nel Medioevo il ponte fu utilizzato dai pellegrini diretti alla Basilica di San Pietro e conosciuto anche con il nome di “ponte di San Pietro” (pons Sancti Petri).
Durante il giubileo del 1300 le balaustre del ponte cedettero per la gran calca dei pellegrini e molti morirono. Vennero così abbattute alcune case all’inizio del ponte e furono costruite due cappelle a loro volta distrutte nel 1527.

Nel 1535 con papa Clemente VII all’ingresso del ponte furono erette le statue di san Pietro e san Paolo a cui si aggiunsero quelle dei quattro evangelisti e dei patriarchi Adamo, Noè, Abramo e Mosè.
Nel 1669 papa Clemente IX fece realizzare un nuovo parapetto, disegnato dal Bernini. Sopra di esso vennero collocate dieci statue di Angeli che portano gli strumenti della Passione scolpite da allievi del Bernini sotto la sua direzione. Delle statue precedenti rimangono solo quelle di Pietro e Paolo.